Vorrei ringraziare a tutte quelle persone che stanno facendo girare il mio blog al sito internet nocensura.com che mi e vicino nella mia piccola lotta verso una vita piu migliore , so che dura combattere contro un muro che e il pregiudizio credono che le persono non abili al 100% E VI CHIEDO DI FARE GIRARE QUESTO BLOG NEI MAGGIOR SOCIAL NETWORK GRAZIE MILLE PER LA VOSTRA VICINANZA
per sapere in breve la mia storia cliccate qui
FINALMENTE HO RAGIUNTO IL MIO TRAGUARDO !!! (ultimo aggiornamento 9 Gennaio 2025)
sabato 19 novembre 2011
giovedì 17 novembre 2011
Legge 12 marzo 1999, n. 68 io faccio parte di questa legge che solo sulla carta ma non messa in pratica
La norma sul collocamento obbligatorio si applica a quattro categorie di disabili: quote riservate e sanzioni
A CHI SI APPLICA - Si applica a quattro categorie di cittadini disabili: le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai disabili intellettivi, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento; le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall'Inail; le persone non vedenti o sorde; le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio. L'accertamento delle condizioni di disabilità è svolto dalle commissioni previste dalla legge 104/92. I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell'assunzione, abbiano acquisito per infortunio sul lavoro o malattia professionale eventuali disabilità.
COLLOCAMENTO MIRATO - È costituito da quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione. Gli uffici competenti, provvedono, in raccordo con i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi del territorio, secondo le specifiche competenze loro attribuite, alla programmazione, all'attuazione, alla verifica degli interventi volti a favorire l'inserimento dei soggetti nonchè all'avviamento lavorativo, alla tenuta delle liste, al rilascio delle autorizzazioni, degli esoneri e delle compensazioni territoriali, alla stipula delle convenzioni (aventi ad oggetto la determinazione di un programma mirante al conseguimento degli obiettivi occupazionali con tempi e modi certi) e all'attuazione del collocamento mirato.
ASSUNZIONI OBBLIGATORIE - I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili in una quota pari al 7 per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti; due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti; un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti. Per i datori di lavoro privati che occupano da 15 a 35 dipendenti l'obbligo si applica solo in caso di nuove assunzioni. Ai fini dell'adempimento dell'obbligo, i datori di lavoro assumono i lavoratori facendone richiesta di avviamento agli uffici competenti ovvero attraverso la stipula di convenzioni.
I CRITERI DI COMPUTO - Dal computo sono esclusi tutti i dipendenti con contratto a tempo determinato di durata non superiore a nove mesi, i soci di cooperative di produzione e lavoro, nonché i dirigenti. Nel computo le frazioni percentuali superiori allo 0,50 sono considerate unità. I lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia non possono essere computati nella quota di riserva se hanno subito una riduzione della capacità lavorativa inferiore al 60 per cento o, comunque, se sono divenuti inabili a causa dell'inadempimento da parte del datore di lavoro, accertato in sede giurisdizionale, delle norme in materia di sicurezza e igiene del lavoro.
FONDO REGIONALE - Le regioni istituiscono il Fondo regionale per l'occupazione dei disabili, da destinare al finanziamento dei programmi regionali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi. Al Fondo sono destinati gli importi derivanti dalla irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalle legge 68/99 e i contributi versati dai datori di lavoro, nonché il contributo di fondazioni, enti di natura privata e soggetti comunque interessati.
SANZIONI - Le imprese private e gli enti pubblici economici che non adempiano agli obblighi sono soggetti alla sanzione amministrativa per ritardato invio del prospetto. Le sanzioni amministrative previste dalla legge 68/99 sono disposte dalle direzioni provinciali del lavoro e i relativi introiti sono destinati al Fondo regionale. Trascorsi sessanta giorni dalla data in cui insorge l'obbligo di assumere soggetti appartenenti alle categorie citate, per ogni giorno lavorativo durante il quale risulti non coperta, per cause imputabili al datore di lavoro, la quota dell'obbligo, il datore di lavoro stesso è tenuto al versamento, a titolo di sanzione amministrativa, al Fondo di una somma al giorno per ciascun lavoratore disabile che risulta non occupato nella medesima giornata.
RELAZIONE BIENNALE - Il ministro del Lavoro e della previdenza sociale ogni due anni, entro il 30 giugno, presenta al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione della legge, sulla base dei dati che le regioni annualmente, entro marzo, sono tenute a inviare al ministro stesso.
mercoledì 16 novembre 2011
piccola parte dei diritti europei sui i disabili
Articolo 21
Non discriminazione:
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore
della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni
personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il
patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.
2. Nell'ambito d'applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione
europea è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza, fatte salve le disposizioni particolari
contenute nei trattati stessi.
Articolo 26
Inserimento dei disabili:
L'Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l'autonomia,
l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.
questi 2 articoli sono nella Carta dei diritti fondamentali del Unione Europea forse gli altri stati del unione europea mettono in pratica questi diritti sacrosanti per tutti i cittadini ma in Italia? è un bel dilemma questi diritti sono un pò trascurati, per la comunità europea siamo tutti uguali non siamo emarginati o lasciati allo sbando senza tutela per chi ha diritto "questo e nel mio caso allo sbando completo dove le istituzioni non sono presenti"
Non discriminazione:
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore
della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni
patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.
2. Nell'ambito d'applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione
europea è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza, fatte salve le disposizioni particolari
contenute nei trattati stessi.
Articolo 26
Inserimento dei disabili:
L'Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l'autonomia,
l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.
questi 2 articoli sono nella Carta dei diritti fondamentali del Unione Europea forse gli altri stati del unione europea mettono in pratica questi diritti sacrosanti per tutti i cittadini ma in Italia? è un bel dilemma questi diritti sono un pò trascurati, per la comunità europea siamo tutti uguali non siamo emarginati o lasciati allo sbando senza tutela per chi ha diritto "questo e nel mio caso allo sbando completo dove le istituzioni non sono presenti"
lunedì 7 novembre 2011
la legge è uguale per tutti o no?
(art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali......)
( art 38 della costituzione Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale……)
questi sono degli articoli della nostra cara costituzione ma sono rispettati ? a riguardo al mio caso dove sono i garanti della nostra costituzione su quei cittadini che hanno difficoltà che non sono abili al 100% io che sono invalido devo essere protetto dalle istituzioni o le leggi in ITALIA sono solo scritte sulla carta ma non si mettono in pratica io chiedo che le istituzioni locali....... alle nostre istituzioni a livello nazionale alla Regione calabria
Provincia di Reggio calabria e gli enti che sono interessati ai diritti dei civili di prendere provvedimenti a riguardo al mio caso
perchè ormai alle soglie del 2012 non si può vivere nel pregiudizio verso persone disagiate
per info helpinvalido@outlook.it
( art 38 della costituzione Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale……)
questi sono degli articoli della nostra cara costituzione ma sono rispettati ? a riguardo al mio caso dove sono i garanti della nostra costituzione su quei cittadini che hanno difficoltà che non sono abili al 100% io che sono invalido devo essere protetto dalle istituzioni o le leggi in ITALIA sono solo scritte sulla carta ma non si mettono in pratica io chiedo che le istituzioni locali....... alle nostre istituzioni a livello nazionale alla Regione calabria
Provincia di Reggio calabria e gli enti che sono interessati ai diritti dei civili di prendere provvedimenti a riguardo al mio caso
perchè ormai alle soglie del 2012 non si può vivere nel pregiudizio verso persone disagiate
per info helpinvalido@outlook.it
mercoledì 19 ottobre 2011
salve amici voglio raccontare la mia breve storia
ciao mi presento con un mome
di fantasia Gianni e vorrei raccontarvi la mia breve storia sono un ragazzo di 31 anni che vengo dalla calabria e ho
un invalidità del 65% al polso destro essendo
invalido dovrei avere diritto alla pensione o a
un lavoro, invece niente di questo. Non so neanche
io il perchè , ho fatto molte domande di lavoro
in aziende ma con esito negativo la
domandina per la pensione di invalidità lo fatta
per ben 3 volte sempre con l'esito del 65%
ora mi chiedo, cosa
devo fare per VIVERE... devo andare a Rubare? o forse sto combattendo contro un muro di gomma che e il pregiudizio su persone non sane
LE ISTITUZIONI CI SONO? O SONO FANTASMA IN QUESTA ITALIA O LE PERSONE
DISAGIATE SONO CONSIDERATE CITTADINI DI CLASSE
B
Ho parlato del mio caso a certe programmi
di rilevanza nazionale ma non mi hanno risposto
neanche se sono vivo
anche noi abbiamo diritto
qualsiasi invalidità o disabilità abbiamo
DAL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA pur avendo inviato 2 lettere e
dopo mesi mi ha risposto passando il caso alla
prefettura di REGGIO CALABRIA e al ufficio di collocamento
mirato della provincia e al mio comune dove
vivo.
ALL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO "GIUSEPPE CONTE"
AL GOVERNATORE DELLA REGIONE CALABRIA
E agli
uffici che hanno competenza
che il mio caso possa
essere preso A CUORE perchè ormai non c'è la faccio
più
per maggiori informazioni contattatemi al indirizzo e-mail: helpinvalido@outlook.it
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